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chiese di Roma-rione Trastevere

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Chiese di Roma - rione Trastevere

Quasi tutti i panorami di Roma hanno in comune uno sfondo dominato dalle cupole delle chiese. Dal Gianicolo, dall'Aventino, dal Pincio o dalle terrazze del Vittoriano, le cupole delle chiese tracciano un profilo unico al mondo e sono testimonianza del ruolo che le chiese hanno avuto nella storia architettonica, religiosa, sociale ed artistica della città. Le chiese di Roma sono moltissime e la loro storia accompagna da sempre quella della capitale: chiese solenni, immense e famose, oppure piccole e meno conosciute, ma non per questo meno belle ed eleganti; quasi tutte custodiscono un patrimonio artistico fatto di mosaici, affreschi, dipinti, sculture e conservano al loro interno un’atmosfera ed una storia pronta a raccontarsi a chiunque abbia voglia di vedere ed ascoltare. Questa piccola ricognizione tra le chiese romane vuole evidenziare ciò che può riservare alla curiosità uno dei patrimoni più importanti di Roma. Siano esse romaniche, rinascimentali, barocche o neoclassiche, ogni chiesa romana ha una sua particolarità, un’opera che spicca fra tutte le altre o la memoria di un avvenimento che la fa ricordare per sempre. Abbiamo selezionato le chiese più significative dal punto di vista storico ed artistico: di ognuna si traccia sinteticamente la storia, con particolare attenzione alle opere d'arte che vi sono conservate, in modo da stimolarne la scoperta e l’approfondimento a momenti successivi.
Per meglio facilitare l’approccio a questo patrimonio architettonico e sociale, abbiamo seguito la metodologia dell’esposizione a schede e, in considerazione della numerosità delle chiese romane, la loro suddivisione per rione e quartiere, in modo da rendere praticabili le eventuali passeggiate che il lettore volesse intraprendere per visitarle direttamente.

il rione Trastevere

Trastevere è l’adattamento della locuzione latina trans Tiberim (di là dal Tevere) ed è ritenuto il quartiere più autenticamente romano, perché è quello che negli edifici storici, nella sistemazione urbanistica, negli usi degli abitanti rimasti,  conserva meglio gli aspetti della tradizione e della storia di Roma.
Il tessuto urbano si sviluppa attraverso con un vasto reticolo di vicoli intorno alla piazza principale di Santa Maria in Trastevere; durante il giorno sembra quasi di essere in un borgo medievale piuttosto che in città: botteghe artigiane, negozietti, mercati, e tanta gente che si ferma volentieri a chiacchierare per strada. La sera il quartiere si trasforma e Trastevere diventa una delle mete preferite di chi ha il problema di come passare una serata.
Nell'antica Roma questa era la zona riservata alla comunità siriaca e, più tardi, a quella ebraica e fu inclusa fra le regiones urbane dall'imperatore Augusto. Dopo la caduta dell’impero, in modo particolare durante l'alto Medioevo, la popolazione di Roma decrebbe notevolmente; la comunità ebraica un po' alla volta si trasferì sul lato orientale del fiume, più vicino al centro della città e quest'area cominciò ad essere abbandonata. Infatti, quando verso la metà del XII secolo gli amministratori di Roma concordarono i confini dei dodici nuovi rioni, Trastevere non era incluso fra di essi; rientrò a far parte del contesto urbano due secoli dopo, quando la sua superficie si era già estensivamente ripopolata.
Il rione conservò nei secoli le caratteristiche delle origini, cioè un aspetto e un carattere popolare che lo distinguevano dal resto della città e che ne improntavano anche le costruzioni e la struttura viaria: un ammasso disordinato di case e casupole distribuite in un groviglio di vie e vicoli orientate sul Tevere e nel mezzo le chiese di S. Maria in Trastevere e di S.Crisogono che svettavano su tutte le altre costruzioni. Il rione si trasformò agli inizi del Cinquecento con l'apertura, ad opera di Giulio II, di due grandi assi viari: uno corrispondente alle attuali via della Lungara e via della Scala e l'altro a via della Lungaretta; in pratica, un rettilineo che collegava il Vaticano da Porta S. Spirito fino al cuore della città, il Campidoglio e il Palatino. S. Maria in Trastevere, su cui convergevano le due strade, divenne il cuore del rione e questo carattere si accentuò ulteriormente un secolo dopo, quando Paolo V aprì un terzo asse viario per congiungere la suddetta chiesa con quella di S. Francesco a Ripa.
Il rione mantenne questo carattere anche nei secoli successivi: non vi risedettero cardinali, non vi sorsero chiese sontuose né furono creati palazzi della grande aristocrazia papalina ma di una più modesta nobiltà cittadina. Solo con l’unità d’Italia ebbe il via un nuovo assetto urbanistico: l'intervento più importante fu, nel 1886, l'apertura del viale del Re, poi viale del Lavoro e infine viale Trastevere; il rione uscì stravolto dalla costruzione di questo viale, che da solo alterò l'intero orientamento della zona e la divise in due parti che non si sarebbero mai più saldate.

1 S. Agata in Trastevere
2 S. Benedetto in Piscinula
3 S. Callisto
4 S. Cecilia in Trastevere
5 S. Cosimato
6 S. Crisogono
7 S. Croce delle Scalette
8 Ss. Dorotea e Silvestro in Trastevere
9 S. Egidio a Trastevere
10 S. Francesco d'Assisi a Ripa Grande
11 S. Francesco di Sales
12 S. Gallicano
13 S. Giacomo alla Lungara
14 S. Giovanni Battista dei Genovesi
15 S. Giovanni della Malva
16 S. Giuseppe alla Lungara
17 S. Margherita
18 S. Maria del Buon Viaggio
19 S. Maria della Luce
20 S. Maria della Scala
21 S. Maria dell'Orto
22 S. Maria in Cappella
23 S. Maria in Trastevere
24 S. Onofrio
25 S. Pasquale Baylon
26 S. Pietro in Montorio
27 Ss. Rufina e Seconda
28 S. Teresa del Bambin Gesù

Sant'Agata in Trastevere

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

Lg. S. Giovanni de Matha

già esistente nel XII secolo e riedificata nel XVIII secolo

tardo barocco

statua lignea policroma della Madonna del Carmine,

Storia ed Arte

La chiesa deve l'attuale aspetto ai lavori del 1671 immediatamente sospesi, ed a quelli del 1710 portati a termine dall'architetto Giacomo Recalcati. Già esistente all'inizio del XII secolo, fu lungo il corso degli anni ampiamente ristrutturata. Vi sono conservate, tra le altre, opere di G. Troppa e B. Puccini. All'interno si conserva la statua lignea policroma, raffigurante la Madonna del Carmine, chiamata volgarmente la "Madonna de' noantri", protettrice del rione e   portata in processione nel corso della celebre festa “de noantri” il 16 luglio di ogni anno..

San Benedetto in Piscinula

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza in Piscinula

edificata nell'XI secolo e restaurata nel XVII e XIX secolo

Romanico

tavole del XIV secolo

Storia ed Arte

La Chiesa, il cui santo fondatore apparteneva alla famiglia degli Anicii, fu probabilmente il luogo dove S. Benedetto soggiornò. La chiesa risale al secolo XI, subì restauri nel XVII e XIX secolo quando, nel 1844, fu costruita l'attuale facciata. Nell’atrio si trova l'affresco di "San Benedetto" risalente al XIII secolo. Allo stesso periodo appartiene il campanile che è il più piccolo di Roma e possiede la campana più antica, risalente all’XI secolo. L’'interno è a tre navate divise da quattro colonne antiche per lato, con capitelli marmorei. Dietro l'altare maggiore vi sono tavole del XIV secolo  e dipinti di scuola veneziana dei primi del Cinquecento come "Madonna in trono con Bambino" e "Sant' Antonio Abate e Lorenzo".

San Callisto

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza di S. Calisto

eretta nell' VIII secolo fu ricostruita nel XVII secolo

tardo rinascimentale

angeli attribuiti a G.L. Bernini e pozzo di S. Calisto

Storia e Arte

Edificata da Gregorio III nel 741 sul luogo del martirio del santo da cui prende il nome, fu ristrutturata su incarico dei monaci Benedettini di Montecassino da Orazio Torriani nel 1610. La facciata si presenta  in forme tardo-rinascimentale. L’interno è a una navata rettangolare con due cappelle laterali. In quella di destra si trovano due angeli attribuiti a Gian Lorenzo Bernini che sostengono la pala di Pier Leone Grezzi; in quella di  sinistra, una grata permette di vedere il giardino con il pozzo dove San Calisto subì il martirio. Sull’altare maggiore, si trova "San Calisto e altri adorano la Vergine" di Avanzino Nucci.

Santa Cecilia in Trastevere

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza di S. Cecilia

eretta nel IX secolo e orta a cavallo del XVI e XVIII secolo

tardo barocco

Mosaico absidale, affreschi di P. Cavallini, ciborio di Arnolfio di Cambio, statua di S. Cecilia di S. Maderno

Storia e Arte

Eretta  da Pasquale I all'inizio del secolo IX, sul luogo della casa del martirio della santa, martirizzata sotto Marco Aurelio.  Ha subito profonde trasformazioni nel '700, quando venne sistemato l'interno con la realizzazione della facciate e del portico che ha conservato le antiche colonne di granito rosa e di marmo. e il fregio a mosaico del portico e il campanile del XII secolo. Il ciborio gotico firmato da Arnolfo di Cambio nel 1293 campeggia nel presbiterio, mentre sotto l'altare maggiore è la statua di S. Cecilia di Stefano Maderno, che la riprodusse come fu ritrovata nella tomba nel 1599; nel catino dell'abside è il grande mosaico dell'820 circa. Una scala dà accesso al coro delle Monache, addossato alla controfacciata, realizzato nel 1289-93 c. e affrescato da Pietro Cavallini con uno straordinario Giudizio universale ritrovato solo nel 1900 e che rappresenta l'esemplare più significativo di pittura pregiottesca.

San Cosimato

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza S. Cosimato

XV secolo

Romanico

Madonna col bambino tra San Francesco e Santa Chiara.

Storia e Arte

Presenta una piccola facciata del XV secolo con elegante portale. L'interno, ad una sola navata con soffitto di legno, offre la visione dell'affresco di Antonio Massaro da Viterbo  raffigurante la Madonna col Bambino tra San Francesco e Santa Chiara. In una cappella vi è un altare-mausoleo del cardinale Alderano Cybo Malaspina. Nei pressi della chiesa sorge un piccolo chiostro romanico, con arcatelle su colonnine binate.

San Crisogono

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza S. Sonnino

eretta nel V secolo, ricostruita nel XII e restaurata nel XVII e XIX secolo.

Romanico

Mosaico absidale, pavimento cosmatesco, basilica sotterranea paleocristiana

Storia e Arte

La chiesa fu eretta nel V secolo, ricostruita nel XII e restaurata nel XVII e XIX secolo. La facciata è preceduta da un portico con quattro colonne di granito tra due corpi laterali, sull'attico del quale vi è una sfilata di vasi, aquile e draghi borghesiani.  Il campanile è romanico e l'interno è diviso da tre navate da ventidue colonne di granito con capitelli di stucco, aggiunti con il restauro del  Seicento, e fu decorato da Pietro Cavallini, alla cui scuola appartiene il mosaico absidale. Due colonne di porfido, le più grandi che siano a Roma, sorreggono l'arco trionfale. Il  pavimento cosmatesco ricopre l'intera superficie della chiesa. Nel soffitto seicentesco è posta una copia del "Trionfo di San Crisogono", opera del Guercino. Dalla sagrestia si scende ai resti della basilica paleocristiana e altomedievale, parallela, ma spostata verso sinistra, a quella odierna.

Santa Croce alle Scalette o Buon Pastore

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

Via della Lungara

edificata nel XVII secolo

Neo classico

 

Storia e Arte

La chiesa, anche detta del "Buon Pastore", prende il nome dalle due rampe di scale che precedono l’ingresso. Fu edificata nel 1619 per volere del Cardinale Antonio Barberini e affidata nella prima metà del XIX secolo da Gregorio XVI alla Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore fondato dal carmelitano Domenico di Gesù e Maria “per togliere dal peccato le donne di vita disonesta”. Dopo i restauri del 1924 la chiesa è rimasta chiusa. Oggi è proprietà del Comune di Roma e in attesa di restauri. La facciata è a due ordini scanditi da paraste. L’interno presenta una pianta a navata unica con un solo altare.

Ss. Dorotea e Silvestro a Trastevere

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via di S. Dorotea

esistente dal XII secolo, restaurata nel XV e XVIII secolo

tardo Barocco

 

Storia e Arte

La chiesa viene menzionata per la prima volta agli inizi del XII secolo in una Bolla di Calisto II con il titolo di San Silvestro. Nel 1445 venne aggiunto il nome di Santa Dorotea perché qui è seppellita la martire. Restaurata per il Giubileo del 1475 da Sisto IV, fu affidata nel 1738 ai Padri Minori Conventuali che decisero di ristrutturarla. I lavori furono affidati a Gian Battista Nolli che li portò a termine nel 1756. La facciata concava a un ordine è segnata da coppie di paraste con capitelli ionici fra le quali apre il portale d’ingresso con timpano centinato. L’interno è a navata unica con sei cappelle laterali.

Sant'Egidio a Trastevere

Dove si trova

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Stile

Da vedere

piazza di S. Egidio

edificata nel 1630

tardo barocco

monumento funebre di Veronica Rondinini Origo, tela raffigurante Sant'Egidio del Pomarancio.

Storia e Arte

Edificata nel 1630 da Filippo Colonna, la chiesa di Sant'Egidio era la chiesa del vicino convento carmelitano, uno dei molti di questa zona, destinato a dare asilo ai poveri. Il convento è oggi sede del Museo di Roma in Trastevere. Ha la facciata caratterizzata da un ordine unico di paraste corinzie. Nell'interno, ad una sola navata, vi è il "monumento funebre di Veronica Rondinini Origo" realizzato su disegno di Carlo Fontana e la tela raffigurante Sant'Egidio del Pomarancio. E' dedicata alla "Madonna del Carmine"..

San Francesco d'Assisi a Ripa Grande

Dove si trova

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Stile

Da vedere

piazza S. Francesco d'Assisi

Costruita nel 1231, ampliata e parzialmente ricostruita nel XVII secolo

barocco

Statua della Beata Ludovica Albertoni del Bernini, cella di S. Francesco

Storia e Arte

Questa chiesa sostituì nel 1231 la cappella dell'antico ospizio di San Biagio, ove visse San Francesco d'Assisi durante la sua permanenza a Roma, nel 1219. Nella sua cella sono conservati il suo guanciale in pietra ed il suo crocifisso. Interamente ricostruita intorno al 1680, la chiesa è ricca di sculture. L'interno è diviso in tre navate e le navate laterali ospitano tre cappelle ognuna. Nella cappella Altieri, c'è la scultura di Bernini, "l’Estasi di Beata Ludovica Albertoni". Vi si conserva inoltre una tavola con l'immagine di San Francesco, fatta eseguire secondo la tradizione dalla sua devota Jacopa de' Settesoli. Nell’oratorio si trova la tomba di Giorgio De Chirico...

San Francesco di Sales

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via delle Mantellate

eratta nel XVII secolo, restaurata nel 2005

tardo Barocco

 

Storia e Arte

Eretta nel 1669 insieme al monastero annesso per le suore della Visitazione,  cui subentrò nel XIX secolo l’ordine delle Serve di Maria, popolarmente soprannominate le Mantellate. Dopo l'unità d'Italia chiesa e monastero furono espropriati dallo Stato italiano, che li trasformarono in carcere femminile; il tutto fu poi trasformato in caserma, fino a che fu annesso al vicino carcere di Regina Coeli. Nel 2005, dopo anni di abbandono, e stata restaurata, riconsacrata e nuovamente riaperta al culto.

San Gallicano

Dove si trova

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Da vedere

via di S. Gallicano

XVIII secolo

tardo Barocco

 

Storia e Arte

Annessa all'omonimo ospedale fu progettata da Filippo Raguzzini. Entrambi gli edifici furono consacrati il 6 ottobre 1726 da papa Benedetto XIII. All'interno,  sull'altare l 'immagine del santo titolare dipinta da Filippo Evangelisti. La chiesa è chiusa al culto.

San Giacomo alla Lungara o in Settignano

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via della Lungara

eretta nel IX secolo e ristrutturata nel XVII secolo

Romanico e manierista

monumento funebre di Ippolito Merenda del Bernini.

Storia e Arte

Denominata anche San Giacomo in Settignano per la vicinanza con Porta Settimiana. Fu eretta nel IX secolo e ha un campanile romanico costruito nel XIII secolo; è l'unico monoforo a Roma di quel periodo. Il tempio originario, a tre navate, fu completamente ristrutturato nel XVII secolo e restaurato nel 1901. Nell'interno, a navata unica, è posta sull'altare maggiore una raffigurazione di San Giacomo attribuita a Giovanni Francesco Romanelli. Nel presbiterio è posto il monumento funebre di Ippolito Merenda del Bernini.

San Giovanni Battista dei Genovesi

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via Anicia

Eretta nel XV secolo e ristrutturata nel XIX secolo

neoclassico

Chiostro

Storia e Arte

Eretta nel 1481 e ristrutturata quasi completamente nel 1864. Gran parte della notorietà della chiesa si deve al chiostro attiguo, attribuito a Baccio Pontelli, considerato il migliore esempio di chiostro quattrocentesco. La chiesa deve il suo nome al fatto che i marinai genovesi solevano riposare nel vicino ospizio, una volta sbarcati nel vicino porto di Ripa Grande. Dal chiostro si può accedere all'interno della chiesa che ha una sola navata in cui le sole parti antiche, oggi presenti, sono il tabernacolo rinascimentale degli "Oli Santi", di Andrea Bregno e l' "Apparizione della Madonna" di Giovanni Odazi..

San Giovanni della Malva

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza S. Giovanni della Malva

ricostruita nel XIX secolo su una struttura del XV secolo

neoclassico

La pala d'altare con la Madonna fra i Ss. Giovanni Evangelista e Giovanni Battista

Storia e Arte

Il nome San Giovanni "della Malva" è un termine storpiato dalla pronuncia dei trasteverini, dall'originale espressione "mica aurea", con il quale nel Medioevo si usava definire la parte del Gianicolo che oggi si chiama Montorio alle cui pendici si trova la chiesa.. Nel XIV secolo era chiamata San Ioannes ad Ianiculum. Sisto IV la restaurò nel 1475, anno del giubileo. . Nel 1818 la chiesa medievale fu demolita perché fatiscente e nel 1851 ne fu ricostruita una nuova,  su progetto di Giacomo Moraldi.

San Giuseppe alla Lungara

Dove si trova

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Stile

Da vedere

via della Lungara

eretta nel XVIII secolo e restaurata nel XIX.

tardo Barocco

affresco dell'altare maggiore

Storia e Arte

La chiesa costituisce un unico insieme architettonico con il convento ed il palazzetto simmetrico. Eretta nel XVIII secolo fu restaurata nella seconda metà dell'Ottocento da Antonio Cipolla. Nel 1872 ne fu ricostruita la cupola. L'attiguo convento dei Padri Pii Operai venne edificato nel 1760 circa.

Santa Margherita

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza S. Apollonia

eretta nel XIII secolo e riedificata nel XVI secolo

Barocco

altare maggiore, Immacolata del Baciccia

Storia e Arte

Eretta nel XIII secolo durante il pontificato di Niccolò IV, fu riedificata nel XVI secolo insieme al contiguo monastero. Nel 1680 fu nuovamente rifatta su disegno di Carlo Fontana. La facciata è a due ordini; l'interno ha una sola navata e tre cappelle laterali, con volta a botte e abside semicircolare. Sull'altare maggiore si trova il quadro secentesco raffigurante Santa Margherita in carcere, opera di Giacinto Brandi. In una cappella a sinistra vi è l'opera del Baciccia raffigurante l'Immacolata fra S. Francesco e S. Chiara.

Santa Maria del Buon Viaggio

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via del Porto di Ripa Grande

XVII secolo

Barocco

immagine della Madonna del Buon Viaggio

Storia e Arte

Sorge presso la riva del Tevere, ed era chiamata Santa Maria della torre per la presenza di una delle tante torri che un tempo erano presenti nella zona, come mezzo di difesa dagli attacchi dei Saraceni che risalivano il fiume. Il nome deriva dall'immagine della Madonna del Buon Viaggio, venerata un tempo dai marinai, conservata successivamente nella chiesa e meta della processione della candelora che svolge ogni anno la confraternita di Santa Maria dell’Orto.

Santa Maria della Luce

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via della Lungaretta

risalente al IV secolo, restaurata nel XII, XVII e XVIII secolo

Barocco

Immagine della Madonna della Luce, affreschi di S. Conca.

Storia e Arte

Le sue origini risalgono al IV secolo, poi fu più volte restaurata nel XII, nel XVII e nel XVIII secolo. Alla chiesa è legata una leggenda secondo la quale un cieco, passando per il vicolo delle Mole (attuale Via della Luce), dove si trovava un affresco raffigurante la "Vergine con Bambino", sentì cadere dei massi e, voltandosi, si rese conto di aver riacquistato la vista. Dopo il prodigioso evento l’affresco fu trasferito nella chiesa da allora chiamata "Santa Maria della Luce". L’interno, è a tre navate; sull’altare maggiore si trova l’immagine della Madonna della Luce del XVI secolo. Gli affreschi del catino sono di Sebastiano Conca.

Santa Maria della Scala

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza della Scala

Realizzata nel 1593-1610, restaurata nel 1851, facciata ultimata nel 1624

manierista

Monumento funebre di Prospero Santacroce con busto (Algardi), Complesso dell'Altare Maggiore (Carlo Rainaldi), Altare (Alessandro Algardi)

Storia e Arte

Edificata alla fine del Cinquecento al posto di una casupola sulla cui scala era dipinta una venerata immagine della Madonna, alla cui intercessione il popolo di Trastevere attribuì numerosi miracoli. Costruita nel 1593 su disegno di Francesco da Volterra, fu realizzata da Ottaviano Mascherino, di cui è la facciata a due ordini sovrapposti di lesene, collegati tra loro da grandi volute. In una nicchia sopra al portale è collocata una Madonna con il Bambino. La semplice facciata contrasta con un interno, a croce latina e a una sola navata con tre cappelle su ogni lato, riccamente decorato con marmi policromi e diversi altari.

Santa Maria dell'Orto

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via Anicia

costruita a partire dal 1495, rimaneggiata nel nel corso dei secoli successivi

Rinascimentale

Affresco dell'Assunzione, Madonna con il Bambino sull'altare maggiore

Storia e Arte

Deve il nome al fatto di sorgere in una zona occupata precedentemente da una distesa di orti. Su uno dei muri di confine era dipinta un’immagine della Madonna alla quale, secondo la tradizione, sarebbero stati attribuiti eventi miracolosi. Sul luogo fu prima eretta una cappella mentre la costruzione attuale fu iniziata nel 1495. Più volte rimaneggiata nel ‘600 e a metà ‘700, la chiesa venne restaurata nel 1825 e vi fu annesso il nuovo campanile. L’interno presenta tre navate con tre cappelle su ogni lato ed è ricco di stucchi settecenteschi. La navata centrale è decorata con l’affresco "Assunzione della Vergine". Sull’altare maggiore è posta l’immagine venerata della "Madonna col Bambino" (metà XV secolo). Nell’abside ancora affreschi ("Storie della Vergine") del XVI secolo.

Santa Maria in Cappella

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza Madonna ai Monti

consacrata nell'XI secolo,
restaurata nel XVIII secolo

Barocco

Museo

Storia e Arte

Fu consacrata nell’XI secolo. E' probabilmente detta "In Cappella" da un'epigrafe che si trova all'interno della chiesa. Dopo le parole "Sanctae Mariae", infatti, seguono immediatamente "Quae Appella" che, male interpretate dal popolo, dettero origine all'odierna denominazione. Caduta in abbandono, fu ristrutturata alla fine del settecento e in seguito nel 1880-1892. Ha una semplice facciata in cotto ed un campanile in stile romanico a due ordini di bifore. L’interno presenta tre navate con antiche colonne di marmo e granito decorate da capitelli corinzi..

Santa Maria in Trastevere

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza S. Maria in Trastevere

chiesa originaria risalente al III secolo, sistemata nell'VIII e IX secolo e ricostruita nel XII secolo. Portico  riedificato nel 1702.

Romanico

Mosaico absidale, "Vita della Vergine" del Cavallini, dipinti del Domenichino

Storia e Arte

Fu probabilmente il primo luogo ufficiale di culto cristiano a Roma. Secondo la leggenda, fu fatta edificare da papa Callisto I nel III secolo e fu terminata da San Giulio. Ricostruita durante il pontificato di papa Innocenzo II ebbe in seguito decorazioni e restauri, tra cui notevoli quelli promossi da papa Clemente XI (1702) e da papa Pio IX (1870), senza che però la chiesa subisse alterazioni sostanziali. Molte parti della chiesa risalgono al XII secolo; importanti i mosaici, specialmente quelli delle facciate e quelli dell'abside realizzati da Pietro Cavallini e raffiguranti la "Vita della Vergine". Il campanile costruito nel XII secolo ha in cima un mosaico raffigurante la Vergine. Il portico fu rimodellato nel 1702 da Carlo Fontana. La balaustra è decorata da statue di papi. L'interno basilicale è a tre navate divise da ventuno colonne di granito, di vario diametro, tutte con capitelli ionici e corinzi. Il soffitto è a lacunari intagliati e dorati e con fondi policromi, su disegno del Domenichino, autore anche della tela dell' "L'Assunta".

Sant'Onofrio

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza di S. Onofrio

edificata nel XV secolo

Rinascimentale

affreschi del Domenichino, Antoniazzo Romano, Museo del Tasso

Storia e Arte

Edificata durante la seconda metà del '400, presenta un portico ad arcate, con fusti di colonne ed alcuni capitelli antichi. Sopra la porta d'ingresso della chiesa si trova la lunetta con la "Madonna ed il Bambino", insieme ad affreschi del Domenichino. L'interno ha una sola navata con volte a crociera, fiancheggiata da colonne e terminante in abside, tutta decorata da affreschi  di artisti di rilievo. Vi si trova il monumento a Torquato Tasso ed il museo con le sue memorie.

San Pasquale Baylon

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via di S. Francesco a Ripa

esistente nel XII secolo, ricostruita nel XVIII.

Barocco

altare maggiore

Storia e Arte

Esistente nel 1123, fu riedificata nel 1486 e restaurata nel 1608, dall'Arciconfraternita del Gonfalone. Fu ricostruita insieme e all'attiguo convento (1744-1747), e intitolata  ai Santi Quaranta Martiri.

Curiosità

La pietà popolare considerava san Pasquale Baylon il protettore delle donne, in particolare delle zitelle, e di tutte quelle donne che a lui si rivolgevano a causa dei mariti che non assolvevano i loro doveri coniugali. La leggenda racconta che a una di queste donne il santo apparve in visione o in sogno e le dettò una ricetta per un liquore che avrebbe vinto la mancanza di desiderio del marito: il liquore che, a base di uova e vino marsalato, fu chiamato, in onore del santo, il “San Bayon”, da cui si ritiene derivi il nome di “zabaione”.

San Pietro in Montorio

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

piazza di S. Pietro in Montorio

eretta prima del IX secolo, restaurata nel XIX.

Rinascimentale

Flagellazione di S. Del Piombo
Tempietto di Bramante

Storia e Arte

Il nome deriva da "Mons Aureus", antico nome del Gianicolo. Fu eretta prima del IX secolo sul luogo ove per tradizione si riteneva che San Pietro fosse stato crocifisso. Ristrutturata poco dopo il 1481, fu restaurata dopo i combattimenti del 1849 che l'avevano parzialmente rovinata. La semplice ed elegante facciata rinascimentale ritenuta della scuola del Bregno.  L'interno è a una navata, con quattro cappelle per lato e due cappelle più ampie formanti il transetto. Nella prima cappella a destra si trova la"Flagellazione" opera di Sebastiano del Piombo del 1518 su disegno di Michelangelo. Nel cortile della chiesa si trova il c Tempietto del Bramante, a pianta circolare, formato da sedici colonne doriche di granito.

Ss. Rufina e Seconda

Dove si trova

Realizzazione

Stile

Da vedere

via della Lungaretta

edificata nel XII secolo

Romanico

campanile romanico

Storia e Arte

Il nome si deve al fatto che la chiesa sarebbe stata edificata sulla casa paterna delle due martiri romane che lì vissero nel III secolo, ma le prime notizie certe sul luogo di culto risalgono al 1192. Agli inizi del XVII secolo fu costruto il monastero che poi fu ampliato un secolo più tardi. L’ultimo restauro risale al 1973-74. Della facciata originale oggi si può vedere solo il portale sormontato da un timpano, così come dell’interno medievale ci sono rimaste unicamente le otto colonne che dividono tre navate della chiesa e il campanile romanico.

Bibliografia
C. Rendina – Le chiese di Roma – Newton & Compton Editori – 2004
G. Carpaneto – Il Rione Trastevere - Newton & Compton Editori – 2008
LaboratorioRoma.it – Scopri Roma – Le Chiese – 2011
Wikipedia.it – Le chiese del Rione Trastevere – 2013
Ministero degli Interni – Fondo edificio per il Culto – Le Chiese – 2012
Touring Club – Chiese di Roma – 2012
Roma Sacra – Guida alle Chiese della Città eterna - Elio De Rosa editore – numeri vari
Comune di Roma – 060608 – Luoghi di Culto di interesse storico-artistico - 2012

Sergio Natalizia - 2013-2016

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