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La Pietà

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La Pietà
(1499) -Michelangelo Buonarroti - S. Pietro in Vaticano

Fu commissionata a Michelangelo dal cardinal Jean de Bilhères, ambasciatore di Carlo VIII, re di Francia. Michelangelo riprese nell'iconografìa della Pietà un tema tipicamente nordico, piuttosto inconsueto per la tradizione scultorea italiana, che ne prediligeva altre rappresentazioni, come il momento della deposizione di Cristo dalla croce o quello della collocazione nel sepolcro. Mentre però nell'iconografia nordica la Vergine era rappresentata anziana e straziata dal dolore, Michelangelo la presenta ancora giovane e con il volto composto, velato di tristezza, chiusa in un dolore profondo ma umanissimo, espresso principalmente dal capo reclinato. Sorregge amorevolmente il corpo del figlio ugualmente giovane, invitando chi guarda a provare per Lui il suo identico dolore. E’ una forma di dolore intrisa di grande spiritualità e fede, intesa non come disperazione lacerante, ma come un sentimento di accettazione della volontà di Dio. Questa contraddizione colpì molto i contemporanei e vennero avanzate anche critiche per l'interpretazione così originale, troppo lontana dall'iconografia tradizionale. Venne soprattutto criticata l'eccessiva bellezza e l'aspetto troppo giovanile delle figure, sostenendo che una madre non poteva apparire più giovane del proprio figlio. Michelangelo si difese rispondendo che le donne pure, come Maria, mantenevano in eterno un ideale aspetto giovanile: la sua era una bellezza "divina", non umana, quindi non poteva essere soggetta al tempo che scorre.

La composizione è iscritta in una forma piramidale e i due corpi si armonizzano tra loro mediante il panneggio della Vergine, sovrabbondante, molto plastico, con pieghe e ombre profonde. Le linee mosse e le superfici increspare e tormentate delle vesti alludono al dolore interiore di Maria, che viene invece mitigato dalla straordinaria dolcezza del viso. Ogni dettaglio è modellato con grande cura e la luce scorre e scivola sul mamo perfettamente levigato, creando suggestivi effetti di traslucido. La Pietà è l'unica opera firmata dallo scultore, sulla fascia diagonale che attraversa il petto della Vergine si legge: "Michaelangelus Bonarrotus Florentinus. Faciebat" .


Michelangelo Buonarroti

Figlio di Ludovico, Michelangelo Buonarroti (1475-1564), nacque a Caprese nel Casentino. Genio del Rinascimento e artista poliedrico pittore, fu scultore, architetto e poeta. Formatosi con Francesco di Urbino e con Domenico Ghirlandaio, passò ben presto alla scuola Medicea di Bertoldo di Giovanni per completare la sua formazione di scultore. Realizzò il rilievo della Madonna della scala e nel 1494, prima della cacciata dei Medici, lasciò Firenze per Venezia e Bologna. Dal 1495 al 1500 si trasferì a Roma e con la Pietà in San Pietro divenne il primo scultore del suo tempo. A Firenze realizzò il David e nella sala del Consiglio di Palazzo Vecchio eseguì a fresco la Battaglia di Cascina. Giulio II gli commissionò, a Bologna, la propria statua in bronzo e, a Roma, gli affreschi della cappella Sistina e il monumento funebre in San Pietro in Vincoli. Trasferitosi definitivamente a Roma, realizzò per Paolo III Farnese il Giudizio universale nella Cappella Sistina, le pitture murali nella Cappella Paolina, il palazzo Farnese, Porta Santo Spirito e il compimento della nuova basilica di San Pietro. Sono sue anche Porta Pia e la trasformazione del tepidarium delle terme di Diocleziano in basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

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