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Quelle facce sui portoni

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Quelle facce sui portoni

Camminando per le strade di Roma non si può fare a meno di notare i mascheroni posti sui portoni e sulle facciate dei palazzi. Si tratta di ornamenti architettonici, raffiguranti figure dalle fattezze umane oppure animali che spesso possiedono caratteristiche beffarde  o grottesche pur emanando sempre  un senso di malinconia, serenità e maestosità. Oggi, a volte, guardando queste forme dalle strane fattezze, non ci si ricorda più a che cosa in origine servissero. Queste strane facce di pietra che sembrano guardarci dalle loro posizioni di osservazione privilegiata, dall’alto, sulle chiavi di volta, sembrano esser stati poste a vigilare sugli abitanti degli edifici contro ogni avversità. Sembra che stiano lì a controllare chiunque voglia entrare e minacciare coloro che sono armati di cattive intenzioni. Infatti, secondo tradizioni che si perdono nel tempo, la loro funzione, oltre che ornativa, è anche apotropaica, ossia quella di allontanare o annullare eventuali influenze maligne attribuite ad atti o ad oggetti. Per chi è abituato a essere circondato, in palazzi storici del centro e di molti quartieri, da ornamenti architettonici di questo tipo, può intervenire l’assuefazione della percezione: non ci si stupisce neanche più. Ed è un vero peccato, poiché è davvero un grande dono poter camminare per le strade di una città che regala istanti di bellezza lungo gran parte delle sue vie.

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