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sul Ponte di Bassano

Fuori porta

sul Ponte di Bassano

“Sul Ponte di Bassano noi ci darem la mano ed un bacin d'amor". È il ritornello di una popolare canzone d’amore, che richiama il simbolo della città di Bassano del Grappa: il Ponte Vecchio.
Il Ponte vanta una storia antica: edificato nel 1209, è stato distrutto molte volte dalla furia del fiume o dell'uomo è sempre stato ricostruito secondo le tecniche ed il progetto del Palladio del 1569, che risolse in maniera altamente scenografica il passaggio sul fiume sul quale esistevano precedenti manufatti duecenteschi. Sotto il Ponte scorre il fiume Brenta e ai lati della struttura vi sono delle case dai colori vivaci: Il paesaggio è molto suggestivo, infatti si possono vedere i monti che cingono la cittadina veneta e il contrasto tra lo scorrere dell'acqua e le case colorate. La costruzione è di legno per quanto riguarda i lati, con un pavimento con ciottoli e una tettoia di mattoni. Dopo la seconda guerra mondiale venne ricostruito a cura dell'Associazione Nazionale Alpini e da allora prese l'attributo di 'Ponte degli Alpini' a consolidare la tradizione e l'affetto caro ai soldati già dalla Prima Guerra Mondiale, quando era stato un punto di transito per le truppe alpine dirette verso l’Altopiano di Asiago. Alla fine del Ponte vi è inoltre ospitato presso la Taverna degli Alpini, un Museo che mostra i ritrovamenti bellici della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.  
Certamente uno dei luoghi più affascinanti e romantici d'Italia.

Sergio Natalizia - 2012

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