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Villa Ada Savoia

Passeggiate > Parchi
villa Ada Savoia

via Salaria, via Panama - quartiere Salario

Villa Ada è il secondo più grande parco pubblico di Roma dopo villa Doria-Pamphili. È collocato nella zona settentrionale della città, sulla via Salaria, poco fuori le mura aureliane. Ancora alla seconda metà del Settecento la zona del parco era frazionata in innumerevoli poderi e tenute, con vigne, boschi, seminativi e canneti, tra i quali emergevano casini nobili e giardini. La parziale unificazione di queste proprietà si deve al principe Luigi Pallavicini alla fine degli anni Ottanta del Settecento, quando incaricò del progetto di sistemazione della villa l'architetto francese Auguste Chevalle de Saint-Hubert. Quando nel 1871  Vittorio Emanuele II e la sua corte si insediarono a Roma, il re acquistò la villa e le aree limitrofe per costruirci la propria residenza e la tenuta di caccia. Il progetto e la direzione dei lavori furono affidati al paesaggista Emilio Richter ed in pochi anni vennero costruite le Scuderie, la Torre neogotica e la Villa Reale. Alla morte del re, nel 1878, la villa fu venduta al conte di origine svizzera Tellfner,  che la chiamò Ada in onore della moglie, ma dopo poco più di un ventennio, nel 1904, il complesso venne riacquistato dai Savoia  e divenne residenza reale fino al 1946 (Villa Savoia).
Alla caduta della monarchia nel 1946, la parte della Villa che era proprietà personale del re rimase ai suoi eredi, mentre quella proprietà della casa reale divenne patrimonio pubblico e dopo alcuni interventi di sistemazione, nel 1957, è entrata a far parte delle ville di pertinenza del Comune di Roma e quindi liberamente accessibile.

© Sergio Natalizia - 2020
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