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Abbazia di Casamari

Fuori porta

Abbazia di Casamari

L’abbazia di Casamari è uno dei più importanti esempi di architettura gotico-cistercense in Italia. Fu fondata nell’XI secolo da monaci benedettini e venne ristrutturata nelle attuali forme gotiche dai cistercensi, per volere di papa Innocenzo III, intorno al 1140. Il complesso comprende la casa abbaziale, una chiesa, consacrata da Onorio III nel 1217, e il monastero, composto da vari edifici che si articolano attorno al chiostro. Il nome “Casamari” deriva probabilmente da “Casa Marii”, con esplicito riferimento al generale romano, Caio Mario, che, forse, qui nacque e dove, certamente, visse la sua famiglia. In questo luogo, infatti, sorgeva l’antica Cereatae Marianae, villaggio dedicato alla dea Cerere e attraversato dalla via Maria, della quale è ancora evidente un tratto ben conservato.  La chiesa a pianta basilicale a tre navate, è dedicata alla Vergine Assunta. La facciata della chiesa è preceduta da un atrio a tre arcate e presenta contrafforti, terminazione a timpano e un ricchissimo portale mediano. Le colonne di epoca romana, allineate lungo il viale, danno solennità e nobiltà al complesso.  Si entra nel monastero attraverso un'ampia porta a doppio arco: all'interno si trova un giardino la cui parte centrale è occupata dal chiostro di forma quadrangolare, con quattro gallerie a copertura semicilindrica. Intorno al chiostro sono disposti gli edifici conventuali: la sala capitolare, il refettorio e le abitazioni dei monaci. Di grande interesse sono la biblioteca, la farmacia e il museo archeologico.

settembre 2015

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