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Certosa di Trisulti

Fuori porta

Certosa di Trisulti

Situata  a circa 800 m s.l.m., la Certosa è immersa nei secolari boschi di querce dei Monti Ernici. La sua costruzione risale al 1204 quando fu edificata per volontà di Papa Innocenzo III sui ruderi di un’abbazia benedettina fondata nel 996 da san Domenico di Sora. Inizialmente abitata dai monaci benedettini passò nel 1208 ai monaci Certosini (da cui il nome "Certosa") che la mantennero fino al 1947, quando fu affidata alla Congregazione Cistercense di Casamari.  Il complesso architettonico, nonostante i numerosi interventi subiti nel corso dei secoli, conserva lo stile romanico-gotico originale.
Si accede al complesso attraverso un portone decorato con un bassorilievo raffigurante san Bartolomeo, protettore dei certosini, mentre nella seconda arcata il pittore Filippo Balbi dipinse la Madonna che porge del pane ad un monaco. Nel piazzale principale si trovano l'antica foresteria romanico-gotica detta Palazzo di Innocenzo III, che ospita un'antica biblioteca (36.000 volumi), e la chiesa di San Bartolomeo. La fama della certosa è associata in larga parte all’antica farmacia, opera settecentesca di Filippo Balbi, affrescata dal pittore Giacomo Manco, con temi pompeiani e decorata con artistiche vetrine, entro le quali sono ancora conservati i recipienti in vetro che contenevano i medicamenti preparati dai monaci.

settembre 2014

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