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il mercato di Campo de Fiori

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il mercato di Campo de' Fiori

Campo de' Fiori è una piazza che più di ogni altra conserva tutto il  fascino della Roma di una volta. Deve il suo nome alle margherite, ai papaveri, ai fiori di prato che un tempo ornavano la piazza, che fino al quattrocento non esisteva: solo nel 1456, infatti, Papa Callisto III fece lastricare la zona, nell'ambito di un progetto più ampio di risistemazione dell'area. Questo rinnovamento fece sì che molti palazzi importanti fossero costruiti in zona: per questo motivo la piazza divenne un luogo di passaggio obbligato per personalità di spicco quali ambasciatori e cardinali. Inoltre Campo de' Fiori divenne sede di un fiorente mercato dei cavalli che si teneva due volte la settimana, e nei dintorni sorsero molti alberghi, locande e botteghe di artigiani. La piazza divenne il centro di varie attività sia commerciali sia culturali, ma la divenne soprattutto famosa in quanto vi si eseguivano le esecuzioni capitali, come quella del 17 febbraio 1600, quando il filosofo Giordano Bruno, considerato eretico, fu posto al rogo. Dal 1869 ospita uno dei più caratteristici e famosi mercati di Roma, la cui atmosfera popolare è ben resa dal noto film “Campo de' Fiori” del 1943, con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. Oggi il mercato è molto cambiato, diviso fra realtà che appartengono a due anime diverse della città: la Roma di chi ci vive e fa approvvigionamento di frutta e verdura, oppure cerca oppure un’atmosfera della città che non c'è più e poi quella di chi ci passa da turista in cerca dell'immagine che la Capitale, attraverso cinema, arte, poesia, ha diffuso nel mondo. Così se nel nucleo centrale dei banchi sopravvivono i commercianti storici di frutta, verdura, formaggi, salumi e pesci, tutto intorno è un proliferare di bancarelle, ormai gestite prevalentemente da immigrati stranieri, con preparati già pronti di spezie per carbonara, amatriciana, puttanesca,  con i turisti che si aggirano incantati tra banchi decorati con zucche di mille forme e dimensioni, mazzi di peperoncini e aglio souvenir e tra le insegne dei tanti bar e ristoranti che propongono menu tipici della cucina romana. Su tutto il brusio del mercato vigila silenziosa la statua di Giordano Bruno.

Sergio Natalizia - 2014

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