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Colle Oppio

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il Parco del Colle Oppio

via del Monte Oppio e viale delle Terme di Traiano - rione Monti
Il parco di Colle Oppio si estende sulla superficie anticamente occupata dalle Terme di Traiano e di Tito e custodisce i resti della Domus Aurea di Nerone. Passeggiando lungo i viali si può godere di magnifici scorci del Colosseo e del Palatino.
Sede di intensa urbanizzazione e di grandi realizzazioni architettoniche in età romana, il Colle Oppio durante il Medioevo venne progressivamente abbandonato e quasi completamente occupato da giardini ed orti. Solo con l’unione di Roma all’Italia, l'area venne destinata a giardino pubblico in “stile inglese”, ma solo a partire  dagli anni trenta, nell'ambito dei programmi urbanistici della Roma mussoliniana, caratterizzati dall'esaltazione del passato imperiale e dal forte interesse per il verde pubblico, che le pendici del Colle Oppio assunsero il loro assetto attuale. La sistemazione del parco è opera dell'architetto Raffaele De Vico che la progettò a partire dal 1928; il giardino si impernia sull'incrocio di due assi viari principali (Viale Mizzi e Viale della Domus Aurea) dotati di ingressi monumentali ed arricchiti da una serie di fontane e giochi d’acqua realizzate sfruttando la naturale pendenza dei luoghi. Tra queste, vanno ricordate la fontana delle Anfore, il grande ninfeo con decorazioni in tufo e le due fontane gemelle dei Petali affacciate su Via Labicana. La sistemazione del settore superiore del colle, vero e proprio parco archeologico comprendente i ruderi delle Terme di Traiano, venne curata successivamente a metà degli anni trenta tendendo a privilegiare la ricerca di prospettive spettacolari a scapito della visione d'insieme del complesso monumentale antico.

Sergio Natalizia - 2014

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