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Passeggiata del Gianicolo

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Passeggiata del Gianicolo

via Garibaldi - rione Trastevere

La Passeggiata del Gianicolo, da cui si gode uno dei panorami più suggestivi del centro storico di Roma, è costituita da due grandi viali alberati, costeggianti Villa Aurelia, che si riuniscono nel piazzale Garibaldi per proseguire poi in un'unica strada che scende a tornanti verso la chiesa di Sant'Onofrio. L'area è ripartita in aiuole dove sono collocati i busti dei garibaldini illustri che hanno combattuto per la difesa di Roma nel 1849. La sistemazione del Gianicolo a giardino pubblico era iniziata già sotto il Governo pontificio, con la collocazione, nel 1857, di un busto a Torquato Tasso presso l'antica quercia dove il poeta si ritirava a meditare. Nel 1883 le nuove istituzioni "italiane", Stato e Comune, acquistarono l'area per trasformarla in passeggiata pubblica, dedicandola alla memoria della Difesa di Roma. Sulla sommità della Passeggiata (piazzale Garibaldi), fu eretto un monumento in onore di Giuseppe Garibaldi, una grande statua equestre su alto basamento decorato da gruppi bronzei raffiguranti episodi di battaglie garibaldine e le allegorie dell'Europa e dell'America. Il monumento fu inaugurato il 20 settembre 1895. Tra il 1885 e il 1888 vennero quindi collocate al Gianicolo numerose erme di garibaldini e patrioti che avevano combattuto per la difesa e per la liberazione di Roma. Completarono l'insieme dei monumenti celebrativi gianicolensi il Monumento equestre ad Anita Garibaldi, inaugurato nel 1932, e il faro donato alla città dagli Italiani d'Argentina in occasione del cinquantenario dell'unità d'Italia e per commemorare Roma capitale (1911).
Dal 1904, sotto il Belvedere del Gianicolo, alle ore 12 in punto tre soldati ogni giorno caricano un obice a salve e sparano un colpo. E’ una tradizione che continua ancora oggi e vede la domenica la partecipazione di romani e turisti..

Sergio Natalizia - 2013

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