istanti di bellezza
Vai ai contenuti

Menu principale:

le targhe del mondezzaro

Punti di vista

le targhe del mondezzaro

A Roma il problema dei rifiuti è un problema secolare, come testimoniano le numerose targhe che nel XVIII secolo il Monsignore Presidente delle Strade faceva apporre agli angoli dei palazzi presso i quali il popolo faceva il cosiddetto “mondezzaro”. Si trattava di avvisi realizzati in marmo e recanti iscrizioni che vietavano di depositare immondizia nel luogo in cui erano apposti. Nei cartelli si faceva riferimento all'autorità competente che di solito era il "Presidente delle Strade" che, in quanto autorità dello Stato della Chiesa, era sempre un Monsignore. Oltre alle eventuali pene pecuniarie o corporali a cui sarebbero stati soggetti i trasgressori, veniva citato l'editto in cui si sanciva il divieto, la data di affissione della targa, la pena pecuniaria, generalmente dieci scudi, e eventuali pene corporali, quasi sempre non specificate. Nel cuore di Roma si contano ancora oggi circa 80 targhe superstiti, datate tra il 1646 e il 1790: esse rappresentano la testimonianza della battaglia secolare che le autorità hanno ingaggiato contro un malcostume cittadino che ha sempre dato filo da torcere sia a chi doveva quotidianamente affrontarlo e risolverlo, sia a chi rimaneva vittima dell’incuria e del comportamento incivile di alcuni. Ai nostri giorni il problema è solo in parte cambiato, ma non troppo, e il problema dello scarico dei rifiuti, è rimasto, almeno in parte e per cause diverse, immutato anche se sono passati secoli.

Sergio Natalizia - 2014

Torna ai contenuti | Torna al menu