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piazza del Quirinale

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piazza del Quirinale

E' una delle più belle piazze di Roma, cinta su tre lati da edifici e aperta da un lato con una balconata sul panorama della città con in fondo la cupola di San Pietro. Vasta e aristocratica, con la sua apertura scenografica e appartata in un clima di serena tranquillità, la piazza in cinquecento anni di vita ha visto momenti cruciali della storia italiana, con il passaggio dal papato alla monarchia, fino alla Repubblica.

piazza di Monte Cavallo
Giovanni Battista Piranesi -1751

piazza di Monte Cavallo
Giovanni Battista Piranesi -1774

La piazza si estende sulla sommità del Quirinale, il più elevato dei sette colli, cosi detto perché un tempo vi sorgeva il tempio di Quirino, ma nel medioevo era nota con il nome di “Monte Cavallo” in virtù delle statue dei Dioscuri, che giacevano ricoperte da sterpaglie tra le rovine delle terme di Costantino. Fino alla seconda metà del cinquecento, il Quirinale era quasi completamente disabitato; qualche chiesetta e qualche casino di campagna sorgevano isolati fra vigne, orti e giardini. Sulla sommità del colle vi era una villa del Cardinale Ippolito d'Este: da qui la città era lontana e dall'alto la si poteva dominare con lo sguardo; l'aria era fresca e salubre e non arrivavano i terribili miasmi delle immondizie in decomposizione, in quel tempo assai abbondanti nelle vie e nei vicoli di Roma. Probabilmente furono questi i motivi principali che portarono papa Gregorio XIII Boncompagni alla decisione di innalzare un palazzo sul Quirinale. La costruzione fu iniziata nel giugno del 1583 e la direzione dei lavori fu affidata a Ottavio Mascherino. I vari pontefici che gli succedettero si adoperarono per ampliare ed abbellire l'opera iniziata da Gregorio XIII; dal 1644, anno in cui salì al soglio pontificio Innocenzo X Pamphilj, i papi risiedettero stabilmente al Quirinale. Al centro della piazza, sopra alti piedistalli, sin dalla fine del cinquecento è la fontana con le colossali statue dei dioscuri Castore e Polluce. Su un lato sorge la facciata del Palazzo della Consulta, eretto da Clemente XII su progetto di Federico Fuga per il Tribunale della Sacra Consulta tra il 1732 e il 1734. Di fronte al palazzo del Quirinale, sorge il fabbricato settecentesco delle Scuderie pontificie, iniziato nel 1722 da Alessandro Specchi per Innocenzo XIII, ma finito da Federico Fuga nel 1731 sotto Clemente XII, e restaurato da Pio IX. Dalla cima del colle sino alla pianura sottostante verso il Campo Marzio, scendevano strade ripide e sentieri scoscesi. Durante il pontificato di Pio IX (1846-1878), con un sistema di terrazzamenti e scalinate, fu sistemata tutta la zona intorno al Palazzo del Quirinale; nei primi anni del '900 fu poi realizzato il traforo Umberto I° che sottopassa i giardini.

il palazzo del Quirinale

Il palazzo fu fatto erigere da Gregorio XIII Boncompagni che, a partire dal 1578, commissionò prima a Martino Longhi e poi ad Ottavio Mascherino la progettazione di una residenza estiva sul luogo precedentemente occupato dalla villa appartenuta al Cardinale d’ Este. Durante il pontificato di Sisto V Peretti i lavori vennero proseguiti da Domenico Fontana, mentre sotto Paolo V Borghese a dirigere la fabbrica furono chiamati Flaminio Ponzio e, alla morte di questo, Carlo Maderno. Ulteriori interventi vennero effettuati da Gianlorenzo Bernini durante il papato di Urbano VIII Barberini. L’edificazione esterna del complesso fu completata sotto Clemente XII Corsini da Ferdinando Fuga. Dopo il 1870 il palazzo fu eletto a reggia dei Savoia e dal 1947 è la residenza del Presidente della Repubblica Italiana. La facciata a due piani, opera di Domenico Fontana, è movimentata dal portale del Maderno; al di sopra è la Loggia delle Benedizioni del Bernini. Sulla sinistra si eleva il torrione circolare anch’esso del Bernini. La decorazione degli ambienti interni del Quirinale costituisce un compendio dell’arte romana del Sei-Settecento, qui rappresentata ai massimi livelli con opere di Guido Reni, Pietro da Cortona, Giovanni Lanfranco, Agostino Tassi, Antonio Carracci e altri.

la fontana di Monte Cavallo e i Dioscuri

Al centro della piazza, sopra alti piedistalli, è la fontana con le colossali statue dei dioscuri Castore e Polluce, rappresentati in piedi presso i loro cavalli. Sono rielaborazioni romane, di età imperiale, di un originale greco del V secolo a.C., da cui nacque nel Medioevo per la contrada l'appellativo dei Cavalli, poi Monte Cavallo. Le due statue, nel Medioevo, erano rivolte verso il complesso delle Terme di Costantino, che sorgevano poco distanti, ed alle quali appartenevano. Nel 1588 Sisto V affidò a Domenico Fontana una risistemazione della piazza che vide il restauro e lo spostamento delle due statue in prospettiva della strada Pia (oggi via del Quirinale e via XX Settembre), e il posizionamento ai piedi delle due statue di una prima fontana costituita da una vasca ottagonale che presentava al centro un balaustro su cui poggiava un catino circolare. Nel 1786 Pio VI fece spostare i due gruppi con i cavalli divergenti verso il Quirinale, per far posto all'obelisco, tolto al Mausoleo di Augusto e che raggiunge, con la base, i 30 metri.  La fontana come la vediamo oggi risale però al 1818 quando Pio VII incaricò Raffaele Stern di sostituire la precedente fontana, di cui si è persa traccia, con quella attuale realizzata con il reimpiego di una grande vasca che si trovava, come abbeveratoio, ai piedi delle colonne del tempio dei dioscuri nel Foro Romano.

il palazzo della Consulta

Fu edificato da Ferdinando Fuga (1732-34) come sede del Tribunale della Consulta, della Segnatura dei Brevi e delle caserme delle Corazze e dei Cavalleggeri. La facciata è a due piani con ammezzato; Il portone centrale è coronato dalle statue della Giustizia e della Religione; in alto, sulla balaustra, lo stemma di Clemente XII con figure alate. Sul cortile si apre uno scenografico scalone a due piani e doppie rampe; nell’interno sono ancora parzialmente conservate le decorazioni settecentesche e i soffitti affrescati. Il Palazzo della Consulta fu sede, tranne che nel periodo napoleonico, dal 1798 al 1814, in cui venne ospitata la Prefettura di Roma, il palazzo fino al 1870 ospitò le istituzioni pontificie per cui era stato costruito. Con l'annessione di Roma all'Italia, per la sua prossimità al Palazzo del Quirinale venne destinato, in un primo momento, a residenza dei principi ereditari, poi, dal 1874, al Ministero degli affari esteri. Quando nel 1924 il Ministero degli affari esteri venne trasferito a Palazzo Chigi, i Il Palazzo della Consulta divenne sede del Ministero delle Colonie, e dal 1955 fu assegnato a sede della Corte Costituzionale.

il palazzo delle Scuderie del Quirinale

Costruito nell'arco di un decennio (1722 - 1732), il palazzo delle Scuderie al Quirinale completa, con il Palazzo del Quirinale e quello della Consulta, lo straordinario spazio urbano al centro del quale è posta la fontana con le statue dei Dioscuri e l'obelisco ritrovato nell'Ottocento nei pressi del Mausoleo di Augusto. L'edificio delle Scuderie è collocato a ridosso del muro che chiude il giardino Colonna e poggia sui resti del tempio romano di Serapide. La superficie complessiva delle Scuderie Papali è di circa 3000 metri quadrati, distribuiti su più piani. In particolare, al primo e al secondo piano ampi spazi di circa 1500 metri quadrati costituiscono la zona espositiva. Al piano ammezzato è allestita una caffetteria mentre il piano terra ospita i servizi di accoglienza, la libreria, il negozio di oggettistica e spazi riservati a iniziative collaterali alle mostre.

Piazza del Quirinale costituisce nel suo insieme un complesso monumentale composito ed eterogeneo per gli elementi di diversa data e provenienza; si tratta comunque di elementi che riescono a fondersi in un insieme di grande effetto realizzando una suggestiva scenografia. Quando poi al tramonto scende un certo silenzio e una serena solitudine, solo a tratti interrotta dal traffico circostante, le luci della sera e le ultime ombre avvolgono lo spazio, caricando di suggestioni uuna piazza che ha visto nei secoli il  succedersi di Pontefici, Sovrani e Presidenti della Repubblica.

Bibliografia:
C. Rendina, D. Paradisi - Le Strade di Roma;
G. Carpaneto - Piazza del Quirinale;
A. Manodori - Il Rione Monti;
L. Pratesi - Il Rione Trevi;
G. Tesei - Roma nascosta e sconosciuta;
www.quirinale.it

Sergio Natalizia - 2014

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