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S. Maria in Valle Porclaneta

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S. Maria in Valle Porclaneta

Nei pressi di Rosciolo, piccolo borgo di origini medievali ai piedi del monte Velino, si trova uno dei più interessanti esempi di arte romanica abruzzese: la chiesa di Santa Maria in Valle Polcraneta. Oltre che dalla meraviglia della sua architettura, la suggestione della chiesa nasce sia dalla sua posizione, isolata nella natura, a 1022 m. nel contesto del Parco Naturale Sirente-Velino, come pure dai tesori artistici che conserva. La chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta è di antica fondazione (la prima costruzione è stata ipotizzata ipotizzata tra il V e il VI secolo sulle rovine di un tempio pagano), ma le prime attestazioni risalgono alla metà dell'XI secolo, epoca in cui il monastero passò alle dipendenze di Montecassino.

La pianta della chiesa è ad aula unica con una sola abside, l'ingresso è preceduto da un pronao che fungeva d'ingresso agli ambienti monastici andati perduti. Sul portale d’ingresso una lunetta quattrocentesca mostra la Vergine e il Bambino tra due angeli. Lo spazio interno è diviso, per la sua lunghezza, in due aree pressoché quadrate, una verso la porta di ingresso e una verso l’abside, dove si trova l’altare. Esse sono separate da transenne in pietra su cui poggiano quattro colonnine che reggono un elemento architettonico tipico delle chiese medievali, l’iconostasi, che suddivideva il presbiterio dallo spazio riservato ai fedeli; il pulpito e il ciborio risalgono al XII secolo. Lungo le pareti e sui pilastri sono visibili numerosi affreschi, opera di artisti locali  e per lo più databili al XIV e al XV secolo, tranne una Crocifissione e santi del XIII secolo. I temi ricorrenti sono quelli della Madonna con il Bambino, Santa Lucia e San Michele Arcangelo.

novembre 2017

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