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Fontana del Mosè

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Fontana del Mosè

piazza S. Bernardo - rione Castro Pretorio
È la mostra dell'Acqua Felice. Inaugurata nel 1587 insieme all'acquedotto, fu realizzata su disegno di Domenico Fontana, architetto di fiducia di Sisto V, ispirandosi alle tipologie dell'arco trionfale e del ninfeo. Sotto il grande attico (iscrizione con soprastante stemma sorretto da angeli) si aprono tre nicchioni: in quelli laterali, Aronne guida il popolo ebreo a dissetarsi (G.B. Della Porta) e Giosuè fa attraversare agli Ebrei il Giordano asciutto (F. Vacca), al centro la colossale e sproporzionata statua del Mosè di L. Sormani e P. Bresciano. Dalla base dei nicchioni l'acqua sgorga nelle vasche ornate di quattro leoni (copie degli originali egizi trasferiti da Gregorio XVI nei Musei Vaticani); la balaustra marmorea che le cinge proviene da un edificio del tempo di Pio IV.
I romani, molto sensibili in materia d'arte, trovarono subito la statua tozza e grottesca: biasimarono il gesto enfatico delle mani, l'aspetto tronfio, il drappeggio goffo del pesante paludamento e lo battezzarono il "Mosè ridicolo". Alle pesanti critiche fecero riscontro alcune pasquinate, una delle quali così descrive il Mosè:

"Guarda con occhio torvo l'acqua che sgorga ai piè
pensando inorridito al danno che a lui fe' uno scultor stordito."

Sergio Natalizia - 2015

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