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Fontanelle rionali

Punti di vista

le Fontanelle Rionali

All’inizio degli anni Venti del XX secolo, il Governatore di Roma, Filippo Cremonesi, commissionò all’architetto Pietro Lombardi, vincitore del concorso appositamente bandito, la realizzazione di piccole fontane rionali che richiamassero con il loro soggetto lo stemma del rione o una particolarità del territorio.  Le fontane dovevano sorgere nei rioni Monti, Sant’Eustachio, Campo Marzio, Ripa, Trastevere, Borgo (in cui ne erano previste tre) e nel quartiere Tiburtino. Tra il 1926 e il 1929 Lombardi progettò numerose fontane ma non tutte furono realizzate e di queste due andarono distrutte: quella del Tiburtino durante il bombardamento di S. Lorenzo del 1943 e quella in piazza Scossacavalli in Borgo, demolita per la realizzazione di via della Conciliazione.
Ai nostri giorni sono in funzione:

fontana delle Anfore,  in piazza dell’Emporio a Testaccio;
fontana della Pigna, in piazza San Marco, nell’ omonimo rione Pigna;
fontana dei Libri, in via degli Staderari,  a Sant’Eustachio;
fontana delle Palle di Cannone, in via di Porta Castello a Borgo;
fontana delle Tiare, in largo del Colonnato a Borgo;
fontana della Botte, in via della Cisterna a Trastevere;
fontana del Timone, in lungotevere di Ripa Grande a Ripa;
fontana dei Monti, a via San Vito per l’omonimo rione;
fontana degli Artisti, in via Margutta in Campo Marzio.

In quasi tutti i casi ci troviamo di fronte a vere piccole opere d'arte.

Sergio Natalizia - 2014

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